MEDUSA – STORIE DI UOMINI SUL FONDO

Film documentario del 2009

regia: Fredo Valla, da un’idea di Pietro Spirito autore del romanzo “Un corpo sul fondo”, Guanda, 2007
durata: 60’

COME ACQUISTARE
Prezzo: 20 euro + 2 euro (spese di spedizione) = 22 euro | info: fredovalla@libero.it


Nella mia mente ho delle immagini come se vedessi un film, mi sono ricostruita proprio delle immagini come se stessi assistendo alla proiezione di un film, vedo mio padre lì che sta comunicando, vedo i marinai, vedo la camera di questo sommergibile anche se non so come sono fatte però lo vedo, nella mia mente la vedo, poi una volta me lo sono anche sognato…

Medusa è il nome di un sommergibile italiano.

Il 30 gennaio 1942, silurato dal sommergibile inglese Thorn, affondò al largo di Pola, nell’Adriatico.
Gran parte dell’equipaggio morì nello scoppio. Quattordici uomini rimasero vivi nella parte di poppa a 30 m. sul fondo. Navi, sommergibili e palombari vennero per salvarli.
I marinai prigionieri attesero comunicando con i soccorritori in superficie attraverso il filo della boa telefonica. Il vento si alzò, cominciò a nevicare e i soccorsi furono sospesi.
Morirono tutti.
Sessant’anni dopo Pietro Spirito, giornalista e scrittore,  si fa esploratore di memorie. Vuole comprendere che cosa accadde e perché i  marinai del Medusa non furono salvati. L’esploratore di memorie visita luoghi e archivi, incontra familiari, testimoni oculari ed esperti della guerra sottomarina, raccoglie le foto dell’equipaggio, si immerge nel punto dell’affondamento, visiona film d’epoca, accumula brandelli di memoria, immagina come in un film d’animazione i fatti accaduti in quei giorni. Compone i tasselli di questo puzzle emotivo.
Medusa vuol essere un tipo particolare di documentario. Non solo un’inchiesta su un fatto storico; non solo un susseguirsi di testimonianze e documenti in gran parte inediti. Il film si snoda fra tappe e registri talora discordanti, addirittura stridenti agli occhi dello storico di professione. Laddove memorie, fotografie e documenti non sono sufficienti a spiegare o evocano immagini ed emozioni, l’esploratore di memorie “ricostruisce mentalmente la scena” come un cartone animato.
Medusa narra di uomini in attesa di essere salvati, di altri che tentarono di riportarli sulla superficie del mare. Narra di armi e di siluri, di congegni di salvataggio che facevano cilecca, di archetipi, di destini e di morte.
Medusa compie un percorso emotivo. Racconta della memoria che svela ciò che si è nascosto anche a se stessi. Del ricordo che si sfrangia e si trasforma, fino a diventare memoria della dimenticanza.

Montaggio: Mattia Petrullà
Animazioni: Francesco Vecchi con Alessia Cordini e Damien Gaillardon
Musiche: Enrico Sabena
Produzione esecutiva: Paolo De Paolis
Edizioni musicali: Warner Music Chappell Italia

Medusa is the name of an Italian submarine of the II World War. On January 30th, 1942, it was torpedoed by the English submarine Thorn. The Italian submarine sank in the Adriatic sea near the coast of Pola (Istria).
Big part of the crew died in the burst. Fourteen men remained alive at thirty metres deep, imprisoned in the submarine stern.
Torpedo-boats, submarines, steamboats, motorboats, a lighter and divers came to save them. On the sea bottom the sailors expected patiently, communicating through the thread of a telephone buoy with the rescuers on the surface. Then the wind rose, on the sea it started to snow…


PARTECIPAZIONI

  • Laguna Movies Grado 2007 (trailer)
  • Trieste FilmFestival 2009
  • Future Film Festival – Bologna 2009
  • Piemonte Movie 2009
  • Beldocs Int. Feature Documentary Film Festival – Beograd 2009
  • Trieste sul Set – 2009
  • Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Bruxelles 2009
  • Distretto Cinema Torino 2009
  • Università Studi –  Siena 2009
  • 7° Italian Film Festival – Rovigno (Croazia) 2009
  • CSC Dipartimento Animazione 2009
  • Cinema Italia – Saluzzo 2009
  • Cineteca Bologna  – Programma Lumière 2009
  • Cultura dA MARE – Mestre 2010
  • DOCartoon – Pietrasanta 2011

RECENSIONI

08.03.2009 – Il nostro tempo “L’agonia dei marinai sul fondo del mare”

03.2009 – Area “1942: il Medusa come il Kursk”

01.02.2009 – Secolo d’Italia “Rivive Medusa: il sottomarino che spezzò quattordici vite”

30.01.2009 – Vita Nuova “Storie a picco”

28.01.2009 – Il Manifesto “Gentilomo, un omaggio a metà per il cineasta del passato”

14.01.2009 – La Stampa “Ho salvato dall’oblio una storia”

13.01.2009 – La Repubblica Torino “La guerra di Fredo. Valla racconta in un film la tragedia del Medusa”

13.01.2009 – La Stampa “Film pagato con un appello”

11.01.2009 – Il Piccolo “Al Trieste Film Festival rivive la tragedia del Medusa”

01.2009 – La Voce di Fiume “Trieste Film Festival 20ma. edizione. Zone di cinema”

29.11.2008 – Alias, supplemento de Il Manifesto “Sott’acqua nel Medusa”

24.02.2008 – Il Piccolo “A Trieste i ciak di ‘Uomini sul fondo'”

Scritto di Fredo Valla: “I film sui sommergibili non passano mai di moda”

FOTO

CHI SONO

Amo sentire raccontare le storie. Per questo motivo sono diventato documentarista e sceneggiatore di film lungometraggi. Qualcuno ricorderà "Il vento fa il suo giro" candidato al Premio David di Donatello per la migliore sceneggiatura e "Un giorno devi andare", regia di Giorgio Diritti. Collaboro con Aranciafilm, Graffitidoc e Nefertiti Film per lo sviluppo di progetti, soggetti, sceneggiature e regie. Ho co-fondato "L'Aura", scuola di cinema di Ostana, nel villaggio di fronte al Monviso in cui vivo. Coltivo l’orto a 1350 metri di quota; raccolgo cavoli, zucchine, porri, insalata, bietole, carote. Zucchine, soprattutto.

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