Martedì 12 luglio 2022 h 17.30
L’ERESIA DEL CINEMA INDIPENDENTE

Eresia è parola che deriva dal greco,
significa scelta, esprime per ogni individuo il diritto di scegliere. Diritto
fondamentale per la dignità umana: scegliere, non “essere scelti”.
Dunque una parola bellissima, magari scomoda ma bella, che tuttavia nella
storia, soprattutto nella storia religiosa, spirituale, ha assunto in molti
casi una connotazione negativa. L’eretico andava combattuto, bruciato…
bruciati i suoi libri… cancellato, estirpato dalla società degli uomini.
Esiste un cinema eretico? Esiste ogni volta che un autore, o un gruppo di
persone attorno all’autore, vogliono realizzare un film, il loro film, a
dispetto dei tanti no collezionati bussando alla porta di un produttore, di un
distributore, del ministero, di una tivù… dei tanti rifiuti ricevuti via via.
E lo vogliono perché hanno l’urgenza di raccontare una storia. Quella storia.
Il percorso è quasi sempre faticoso,
faticosissimo. Impone sacrifici. Un film indipendente, ossia eretico, è
anzitutto un film con dei budget ristretti, a volte inesistenti, ciò nonostante
riesce a venire alla luce. Ma questo non è che il primo passo. Come portarlo al
pubblico, come farlo conoscere? Ha inizio un altro calvario, L’averlo
realizzato comunque ti lascia in pace.
Dura la vita del cineasta eretico! ma anche
bella, compiuta. La bellezza di sentire che hai costruito un film così come lo
volevi fare, che non ti sei ritirato in te stesso, che non hai rinunciato, che
non hai patteggiato con un sistema che non condividi e che non ti appartiene.
Che sei stato coerente con te stesso… e con la vita.















