“Un giorno devi andare”… al Sundance Film Festival

dicembre 27, 2012

Il nuovo film di Giorgio Diritti “There will come a day” sarà in concorso al Sundance Film Festival 2013che si terrà dal 17 al 27 gennaio 2013, nella sezione World Cinema Dramatic Competition.

 

UN GIORNO DEVI ANDARE
There will come a day 

Regia: Giorgio Diritti

Soggetto: Giorgio Diritti, Fredo Valla

Sceneggiatura: Giorgio Diritti, Fredo Valla, Tania Pedroni

La notizia arriva dai selezionatori del festival diretto da Robert Redford,immerso nelle valli innevate dello Utah.

Così dopo l’exploit indipendente de Il vento fa il suo giro (2005), la vittoria al Festival di Roma con L’uomo che verrà (2009), Diritti torna a raccontare il rapporto dell’uomo con la natura e con l’infinito attraverso un film girato per 11 settimane in Amazzonia e 2 settimane in Trentino.

Scritto da Giorgio Diritti con Fredo Valla e Tania Pedroni, e interpretato da Jasmine Trinca, Anne Alvaro, Pia Engleberth e Amanda Fonseca Galvao, il film è incentrato sul personaggio di Augusta, una giovane donna italiana che dopo aver messo in discussione le certezze su cui aveva costruito la sua esistenza, decide di recarsi in Amazzonia accompagnando Suor Franca, un’amica della madre, nella sua missione presso i villaggi indios dell’alto rio Andirà, ma poi se ne distacca nel desiderio di un’esperienza che risponda in modo semplice al suo bisogno di ritrovare un senso nella vita. Dal contatto totale con la natura selvaggia della Foresta Amazzonica e dall’incontro con le piccole comunità indios che vivono sulle rive del fiume, Augusta cercherà una riconciliazione con se stessa, con il mondo e con Dio.

Prodotto da Lionello Cerri, Giorgio Diritti, Simone Bachini in collaborazione con Valerio De Paolis, Un giorno devi andare è una coproduzione Italia – Francia (Aranciafilm Lumiere & CO. Groupe Deux in collaborazione con Wild Bunch, Rai Cinema in associazione con BNL – Gruppo BNP PARIBAS).

Sarà Un giorno devi andare, il nuovo, atteso film di Giorgio Diritti a concorrere per l’Italia al prossimo Sundance Film Festival (17-23 gennaio 2013), insieme alla prima coproduzione italo/cilena Il futuro di Alicia Scherson, tratto dal romanzo di un autore cult, il cileno Roberto Bolaño (prima trasposizione cinematografica dalle sue opere). I due film hanno percorsi simmetricamente opposti: Giorgio Diritti guida la sua protagonista, Jasmine Trinca, attraverso il Brasile amazzonico, mentre i personaggi di Alicia Scherson arrivano a Roma direttamente dal Cile. Con l’opera di Diritti si inaugura in modo significativo il 2013, l’anno della Cultura italiana negli Stati Uniti.

Dichiara John Nein, Senior programmer del Sundance Film Festival: “Il livello dei film italiani che abbiamo visionato quest’anno è notevole. Così tanti titoli interessanti, inventivi e coinvolgenti che è stato un peccato non trovare posto per tutti. Ma con Un giorno devi andare abbiamo una visione autoriale e un modo di raccontare sofisticato che ben connota il livello del concorso del Sundance. Siamo onorati di ospitare un regista del calibro di Giorgio Diritti, e impazienti di vedere la reazione del pubblico americano al suo film, bello e meditativo. E siamo eccitati di avere al Festival un altro film, Il Futuro di Alicia Scherson, un’autrice cilena che ha ambientato la sua storia in Italia. Un’altra pellicola con una brillante, originale voce, e una complessa relazione tra due caratteri affascinanti. Due illustrazioni differenti della varietà del cinema italiano.
La presenza dei film italiani al Sundance Film Festival è organizzata da Istituto Luce-Cinecittà.

CHI SONO

Amo sentire raccontare le storie. Per questo motivo sono diventato documentarista e sceneggiatore di film lungometraggi. Qualcuno ricorderà "Il vento fa il suo giro" candidato al Premio David di Donatello per la migliore sceneggiatura e "Un giorno devi andare", regia di Giorgio Diritti. Collaboro con Aranciafilm, Graffitidoc e Nefertiti Film per lo sviluppo di progetti, soggetti, sceneggiature e regie. Ho co-fondato "L'Aura", scuola di cinema di Ostana, nel villaggio di fronte al Monviso in cui vivo. Coltivo l’orto a 1350 metri di quota; raccolgo cavoli, zucchine, porri, insalata, bietole, carote. Zucchine, soprattutto.

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