Su La Stampa l’intervista a Fredo Valla

aprile 10, 2013

Il 5 aprile intervista di Andrea Garassino a Fredo Valla per Un giorno devi andare, su La Stampa, ed. Cuneo

Una storia incontrata quasi per caso nel 2000, durante un viaggio per un lavoro televisivo in Amazzonia. È nata così la sceneggiatura del film «Un giorno devi andare» del regista Giorgio Diritti (autore de «Il vento fa il suo giro» e «L’uomo che verrà»), firmata dallo sceneggiatore e documentarista di Ostana Fredo Valla. La pellicola è uscita nelle sale il 28 marzo ed è in cartellone in numerose sale della provincia. La protagonista, Augusta, è interpretata da Jasmine Trinca che lascia l’Italia per il Brasile dove incontra gli indios e una suora missionaria.

Valla, qual è il messaggio?
«È una storia che tocca vari temi: la ricerca di sé e la necessità di dare un senso alla vita. A volte ci si trova di fronte a grandi dolori. Momenti di svolta che permettono di iniziare a ricostruire, provando giorno per giorno. Inoltre, l’importanza della spiritualità e il rapporto tra il mondo globalizzato e quello semplice dell’Amazzonia».

Il suo ruolo nella lavorazione?
«Sono coautore del soggetto e cosceneggiatore con Tania Pedroni. Siamo stati ispirati dalle vicende di un missionario di Lecco, Augusto Gianola, che nel film è diventato Augusta. Tredici anni fa ero sul Rio delle Amazzoni per un lavoro tv ed è lì che abbiamo incontrato questa storia. Poi l’abbiamo ripresa nel 2007-8. Nell’ottobre 2010 sono tornato in Brasile un mese. Le riprese sono state avviate nel 2011 per concludersi a inizio 2012».

Collegamenti tra le montagne di Ostana e la foresta?
«Non credo ci siano relazioni particolari tra i due ambienti. Quello che ci fa partire ogni volta per le nostre avventure cinematografiche è la curiosità umana positiva».

Il film sta avendo successo?
«Il pubblico sta rispondendo bene. Il nostro lavoro nelle scorse settimane ha avuto una copertura mediatica straordinaria. Non ce l’aspettavamo. Il gradimento della gente è importante».


Saluzzo
«Il documentario dal vero». Selezionati sedici allievi

Lunedì primo giorno del corso «Il documentario dal vero», diretto dal regista Giorgio Diritti e coordinato dallo sceneggiatore Fredo Valla che si concluderà il 21 giugno. Sedici gli allievi selezionati su 80 domande di partecipazione pervenute alla segreteria. Hanno tra i 21 e i 44 anni e vengono da tutta Italia. In particolare da Roma, da Milano e dalla Lombardia e dal Piemonte. Gli iscritti formeranno 3-4 troupe e svilupperanno dei soggetti cinematografici. Alcuni diventeranno pellicole. Le lezioni saranno in parte ad Ostana (nel rifugio Galaberna dove ci sarà la foresteria e in municipio) e a Milano dove insegnanti e allievi si incontreranno per analizzare la lavorazione e dove sarà curato il montaggio. Il corso è organizzato con «Officine» dello led, con la Scuola di cinema di Ostana «L’Aura», con «Arancia Film», Marie Claire e con la sponsorizzazione di Eni, Sedamyl, «Aeffe», «Coop» e Fondazione Cr Cuneo.

[L’articolo scaricabile in versione .pdf lo trovate nella sezione Rassegna Stampa]

CHI SONO

Amo sentire raccontare le storie. Per questo motivo sono diventato documentarista e sceneggiatore di film lungometraggi. Qualcuno ricorderà "Il vento fa il suo giro" candidato al Premio David di Donatello per la migliore sceneggiatura e "Un giorno devi andare", regia di Giorgio Diritti. Collaboro con Aranciafilm, Graffitidoc e Nefertiti Film per lo sviluppo di progetti, soggetti, sceneggiature e regie. Ho co-fondato "L'Aura", scuola di cinema di Ostana, nel villaggio di fronte al Monviso in cui vivo. Coltivo l’orto a 1350 metri di quota; raccolgo cavoli, zucchine, porri, insalata, bietole, carote. Zucchine, soprattutto.

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