“Il documentario del vero”: scuola di cinema a Ostana

Febbraio 28, 2013

Con la direzione artistica di Giorgio Diritti e il coordinamento di Fredo Valla. Un progetto OffiCine, Marie Claire, L’Aura Scuola di Cinema ad Ostana con Aranciafilm

 

Officinefare e cinema (progetto culturale nato da Anteo spazioCinema e Istituto Europeo di Design) inaugura il suo terzo anno di attività, tornando con forza al suo mondo di origine: quello del documentario, di cui esplora l’intera filiera, dall’ideazione alla scrittura, dalle riprese al montaggio e alla post produzione.

L’occasione è dall’8 aprile Il documentario del vero, un workshop a numero chiuso della durata di circa 3 mesi (terminerà il 21 giugno) che affronta il percorso di realizzazione di un film documentario e di cui Giorgio Diritti sarà il Direttore Artistico e Fredo Valla il Coordinatore.

Un percorso formativo impegnativo che coinvolge diverse realtà ed aziende che hanno sposato il progetto finanziando in modo significativo la partecipazione degli studenti. “In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando – spiega Cristina Marchetti, Direttrice di OffiCine – la formazione sembra essere la prima voce da eliminare, per concentrarsi su aspetti all’apparenza più urgenti. Credo, invece, che sia necessario investire nel proprio percorso di formazione per essere preparati al mondo del lavoro. Per questo i corsi di OffiCine mantengono sempre un legame forte tra l’aspetto teorico e quello pratico, coinvolgendo come docenti i protagonisti del mondo cinematografico, dando la possibilità agli studenti di sperimentare realizzando concretamente corti e documentari e lavorando a stretto contatto con aziende e istituzioni che credono nei nostri progetti”.

Il progetto oltre a rafforzare la propensione di OffiCine verso il cinema documentario, mondo da cui nasce a dal quale ha mosso i primi passi, la spinge per al prima volta fuori dai confini milanesi: la prima fase, quella più delicata, dedicata alla ricerca e alla scrittura, si svolgerà infatti a Ostana, nel cuneese, come spiega Diritti che in quei luoghi ha girato Il vento fa il suo giro: “L’idea è un luogo dove uomini e donne si riuniscono per pensare, discutere e creare. Dove ragionano sull’Italia di oggi, cercando uno sguardo autentico sulla realtà, che a mio parere è la dimensione più forte quando ci si appresta a raccontare una storia. L’autenticità è il miglior linguaggio. Credo che il periodo dedicato alla scrittura del documentario, che i nostri studenti trascorreranno relativamente isolati con noi in montagna, aiuterà a ritrovare uno sguardo più semplice. E più vero” .

Gli studenti, divisi in piccole troupe, si sposteranno poi in giro per l’Italia, nei luoghi dove potranno riprendere le storie che hanno scritto durante la fase a Ostana e prima di far ritorno a Milano dove si occuperanno del montaggio e della post-produzione. Un percorso completo, quindi, che avrà come risultato finale un documentario realizzato interamente dagli studenti. “Abbiamo individuato un tema per il corso: I giovani e il lavoro. Sappiamo che in Italia il 35 % dei giovani tra i 25 e i 35 anni non ha una vera occupazione. Sono precari, spesso “cassa integrati” delle loro famiglie. Ci è sembrato un tema di grande attualità: raccontare storie di giovani che faticano a trovare un loro spazio nella società e di altri che invece, nonostante tutto, ce la fanno”, spiega Fredo Valla, sceneggiatore e coordinatore del corso. Ci sono i molti racconti di chi un lavoro se l’è creato da solo, partendo dalle proprie passioni o dall’intuito che l’ha portato a individuare prima e a sviluppare poi le potenzialità di un territorio e delle tradizioni che lo contraddistinguono. Non se ne parla spesso, non alimentano il dibattito: quasi si avesse il timore di diminuire la percezione negativa della crisi e, al tempo stesso, di contrapporre due fazioni di giovani; come se non fossero, invece, due facce della stessa, povera medaglia. È di tutto questo che gli studenti saranno stimolati a parlare con le immagini e le storie che sceglieranno di raccontare. Tessere di un mosaico difficile da semplificare, senza perderne le diverse sfumature, attraverso statistiche, sondaggi, proiezioni e che può essere svelato, invece, attraverso lo sguardo poetico del documentario.

Il documentario del vero è il primo corso di cinema organizzato, insieme a OffiCine, da “L’Aura scuola di cinema ad Ostana”, di cui Giorgio Diritti (Direttore Artistico del corso) è, insieme a Valla ideatore: “E’ un progetto concepito ai tempi in cui, davanti al Monviso, ho scritto assieme a Fredo Valla il mio film d’esordio Il vento fa il suo giro. Qui sono nati il soggetto e la sceneggiatura del film. In luoghi come questo, racchiusi tra le montagne, il rapporto con l’ambiente, con la natura, aiuta alla riflessione e a riscoprire l’autenticità delle cose. Questo atteggiamento è necessario e fondamentale per raccontare storie nella loro verità, densità, e anche nelle loro contraddizioni”.

Il documentario del vero si rivolge a chi ha già maturato esperienza lavorando come regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, fonico, montatore. Per partecipare alla selezione occorre inviare entro il 3 marzo 2013 i seguenti materiali a Officine (officine@ied.it): Curriculum vitae con foto; lettera motivazionale in cui si indica la categoria per la quale ci si propone (indicazione non predittiva), un soggetto di massimo 1 cartella per un documentario sul tema “Giovani e lavoro”, un breve estratto video o audio di max 5 minuti su un tema libero nel quale si sia ricoperto almeno uno dei ruoli indicati o, in alternativa, un breve reportage fotografico.

Info: officine@ied.it – t: +39 02 5796951


CHI SONO

Amo sentire raccontare le storie. Per questo motivo sono diventato documentarista e sceneggiatore di film lungometraggi. Qualcuno ricorderà "Il vento fa il suo giro" candidato al Premio David di Donatello per la migliore sceneggiatura e "Un giorno devi andare", regia di Giorgio Diritti. Collaboro con Aranciafilm, Graffitidoc e Nefertiti Film per lo sviluppo di progetti, soggetti, sceneggiature e regie. Ho co-fondato "L'Aura", scuola di cinema di Ostana, nel villaggio di fronte al Monviso in cui vivo. Coltivo l’orto a 1350 metri di quota; raccolgo cavoli, zucchine, porri, insalata, bietole, carote. Zucchine, soprattutto.

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