Bogre nelle sale in Bosnia Erzegovina

Dicembre 14, 2021

GD – Sarajevo, 13 dic. 21 – L’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha presentato il programma delle “Giornate del Cinema Italiano in Bosnia Erzegovina”, tradizionale attesissimo appuntamento dedicato alla cinematografia italiana, che quest’anno torna nelle sale di Sarajevo, Banja Luka, Mostar e Tuzla.

La rassegna 2021, al via da oggi 13 dicembre, propone una selezione rappresentativa della produzione cinematografica italiana, comprendendo sia autori emergenti, per consentire al pubblico bosniaco-erzegovese di scoprire promettenti novità della scena artistico-cinematografica italiana, sia registi ed interpreti più affermati. Le pellicole sono focalizzate su tematiche di profonda importanza ed attualità che caratterizzano la società italiana di oggi. La manifestazione è realizzata in collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecittà.

“Le Giornate del Cinema Italiano”, ha detto così l’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo, Marco Di Ruzza, “costituiscono un appuntamento centrale della nostra azione di promozione culturale in Bosnia-Erzegovina, Paese dalla vita culturale florida e dinamica, protesa verso la sperimentazione e il futuro. Il pubblico locale evidenzia una naturale predilezione verso la cultura e l’arte italiane. Grazie al rigoroso rispetto delle normative in materia di prevenzione del contagio”, ha proseguito l’Ambasciatore, “abbiamo deciso di cogliere la sfida del ritorno in sala della rassegna e siamo orgogliosi di poter contribuire a un piccolo passo verso il pur lento e difficile ritorno alla normalità in una delle realtà più vivaci dell’arte cinematografica balcanica”.
Il programma prevede alcune prime assolute in Bosnia Erzegovina, aprendosi con il film “Figli” scritto da Mattia Torre e con la regia di Giuseppe Bonito, che sarà proiettato nella stessa settimana non solo a Sarajevo, ma anche a Banja Luka, Mostar e Tuzla. La rassegna proseguirà poi con “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti (Fredo Valla ha collaborato al soggetto e alla sceneggiatura), “Predatori” di Pietro Castellitto, “Non odiare” di Mauro Mancini.

La scelta di quest’anno riflette il tentativo di restituire al pubblico bosniaco-erzegovese un’immagine più ampia non solo della cinematografia contemporanea italiana, ma anche di temi (la solitudine dell’artista incompreso, la contrapposizione a volte persino macchiettistica tra diversi componenti della società, il peso di un passato storico tragico di cui è difficile liberarsi) di carattere universale e particolarmente in linea con le attese del pubblico locale.
Nell’ambito della rassegna sarà dedicato uno specifico spazio anche alla produzione documentaristica, a cavallo tra storia dell’Europa occidentale e dell’Europa balcanica, con la proiezione del documentario “Bogre” dedicato dal regista Fredo Valla all’eresia bogomila, girato anche in Bosnia Erzegovina. Un’occasione per riscoprire le radici comuni della storia del nostro continente, recuperando dal passato spunti di utile riflessione per il futuro d’Europa. Il film sarà presentato a Sarajevo e a Tuzla. La proiezione di Tuzla, si realizza in collaborazione con il Comune di Tuzla.
Le Giornate del Cinema si concluderanno con un epilogo natalizio in memoria dell’attore romano Gigi Proietti, “Io sono Babbo Natale” di Edoardo Falcone: una commedia che farà sorridere gli spettatori pur veicolando un messaggio importante di riscatto sociale, e al tempo stesso tributando un omaggio ineludibile a uno dei più grandi commedianti della storia d’Italia.


Fonte: Redazione

CHI SONO

Amo sentire raccontare le storie. Per questo motivo sono diventato documentarista e sceneggiatore di film lungometraggi. Qualcuno ricorderà "Il vento fa il suo giro" candidato al Premio David di Donatello per la migliore sceneggiatura e "Un giorno devi andare", regia di Giorgio Diritti. Collaboro con Aranciafilm, Graffitidoc e Nefertiti Film per lo sviluppo di progetti, soggetti, sceneggiature e regie. Ho co-fondato "L'Aura", scuola di cinema di Ostana, nel villaggio di fronte al Monviso in cui vivo. Coltivo l’orto a 1350 metri di quota; raccolgo cavoli, zucchine, porri, insalata, bietole, carote. Zucchine, soprattutto.

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