HANS CLEMER

Una biografia non autorizzata

Un film di Fredo Valla e Fabio Ferrero

Scritto e diretto da Fredo Valla

– narratore Gian Luca Favetto

con Letizia Russo

– produzione SMK Factory, Comune di Elva, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, Comune di Saluzzo, Comune di Cuneo, Espaci Occitan, Associazione dei piemontesi di Aix-en-Provence

Prodotto da Fabio Ferrero per SMK Factory e Progetto Cantoregi
Produttore esecutivo Andrea Mariani e Marco Pautasso
Direttore di produzione Fabio Ferrero
Organizzazione Marta Melina
Organizzazione riprese Francia Jean-Philippe Bianc

– durata 115 minuti

– musiche originali Duo Bottasso

– musiche di repertorio:

Marin Marais – La sonnerie de Sainte-Geneviève du mont de Paris

Interpretato da: Jordi Savall / Fabio Biondi / Pierre Hantaï / Rolf Lislevand

Marin Marais – La reveuse

Interpretato da: Jordi Savall

Vincenzo Bellini e Carlo Pepoli – I Puritani, Atto I: A te, o cara, amor talora

Interpretato da: Lucia Aliberti / Giuseppe Sabbatini / Andreas Juffinger / Rundfunk
Sinfonieorchester Berlin & Roberto Paternostro
Naxos Music

Schubert

Interpretato da: Duo Bottasso

– direttore della fotografia Luciano Federici

– operatore Elia Lombardo

– fonico Massimiliano Deidda

– attrezzista Massimiliano Nicotra

– montaggio Francesca Bono

– fotografo di scena Alex Astegiano, Bruno Murialdo

– costumista Bruna Couture

RECENSIONI-ARTICOLI

3 dicembre 2025, La Stampa Cuneo

Costruzione del film

LUOGHI / OPERE / NUOVE SCOPERTE / CRONOLOGIA

OPERE NEL MARCHESATO DI SALUZZO:

  • Madonna della Misericordia, in Casa Cavassa a Saluzzo
  • Polittico con i marchesi Ludovico II e Margherita di Foix e i Santi Chiaffredo e Costanzo nella Cattedrale di Saluzzo
  • Lunette della facciata della Cattedrale di Saluzzo
  • Storie di Ercole in Casa Cavassa (grisaille)
  • Storie di Davide in Palazzo della Chiesa (grisaille)
  • Storie di Ercole e Davide, medaglioni di eroi della classicità e imperatori romani sulla facciata del Palazzo dei Vacca (grisaille – restauro recente)
  • Il ciclo della Crocifssione e delle storie della Vergine nella Parrocchiale di Elva
  • Polittico della Parrocchiale di Celle Macra
  • Polittco della Collegiata di Revello
  • Costigliole: frammenti nella parrocchiale

OPERE NEL MARCHESATO DI SALUZZO – ordine cronologico:

  • Polittico di Celle Macra (1496):

Su tavole di pioppo. All’epoca Clemer doveva avere 20-25 anni, quindi era nato tra il 1471 e il 1476. Nulla del suo stile rimanda alla sua regione d’origine (vero? Direi al contrario): la contea di Hainaut nelle Fiandre.

Riferimento all’”impietoso” calvario scultoreo di Staffarda. Il polittico portato a Torino per restauri. La restituzione andò per le lunghe (corrispondenza fra il parroco di Celle e la soprintendenza. Il parroco è accusato dalla popolazione divoler vendere (o avere venduto) l’opera.

  • Affreschi della Parrocchiale di Elva(1496-1503)

Clemer completa gli affreschi avviati dal Pittore della Volta (evangelisti e Dottori della chiesa). Analisi delle differenze fra i tre diversi registri di affreschi (parete dx e sx). I ponteggi. La tecnica d’affresco. I colori. Gli aiuti (la figura della Vergine – non sempre uguale – a testimonianza della presenza di collaboratori). Gli abiti: tessuti damascati a stampo. Pigmenti, giornate, impalcature, rapidità di esecuzione. Tempi di esecuzione dell’affresco condizionati dal clima.

Riferimenti: Vangeli apocrifi… antisemitismo… i tessuti… la figura del negro… i volti… ritratti psicologici degli apostoli… la Maddalena ai piedi della Croce… forse un autoritratto del pittore oggi scomparso… forse la firma (scomparsa).

Gli studi di Don Dao

Ipotesi sul committente. Uno stile nuovo… rivoluzionario. 

  • Pala della Madonna della Misericordia in Casa Cavassa (1499-1500) e Cappella marchionale a Revello.

Il 30 dicembre del 1498 Clemer è documentato in Provenza (v. contratto), Torna nel 1499 nelmarchesato. L’acquisizione della Pala della Misericordia sul mercato antiquario da parte del Tapparelli al prezzo di 4000 lire pagate in 4 rate.

Il matrimonio nel 1492 del marchese Ludovico II (52enne), vedovo di Giovanna del Monferrato, con la giovane Margherita di Foix. Diplomazia matrimoniale: biografe di Ludovico II e Margherita di Foix. Dai Pirenei alle Alpi: le vacche del Bearn con le armi dei Saluzzo (l’estremo occidente e l’estremo oriente d’Occitania, uniti nel blasone araldico della coppia marchionale nella Cappella di Revello). La pala destinata alla cappella marchionale di Revello? Gli affreschi della Cappella celebrano l’amicizia con la Francia (le storie di Luigi IX). Sull’interno della parete d’ingresso, l’Ultima Cena, una delle prime copie dell’opera di Leonardo.

Il rapporto del marchesato con la Francia (onorificenze, Ludovico II luogotenente del re di Francia Carlo VIII a Aix, poi vicerè a Napoli dal 1503 al 1404. Muore a Genova nel 1504 a 66 anni. La canzone: Il testamento del capitano.

  • Affreschi e Polittico cattedrale di Saluzzo (1500-1501)

La caduta rovinosa del Polittico nel 1809. L’opera è su tavole di legno di noce (il peso fu causa della caduta?). La cornice e parte del retablo persi per sempre. Restauro e ricomposizione. L’opera riflette lo status dei committenti: la coppia marchionale. Accanto alla coppia sono dipinti i santi protettori del marchesato: Costanzo e Chiaffredo, legionari tebei, ufficialmente non riconosciuti dalla Chiesa.

Vicende del polittico dopo la fine del marchesato (assegnato prima alla Francia poi ai Savoia)

  • Polittico della Collegiata di Revello (1503)

Comittente, figure dipinte. Revello, sede preferita della marchesa Margherita di Foix. Ludovico II le fece costruire un palazzo… I vetri dipinti da Clemer per la Collegiata c/o un museo americano nello stato dell’Indiana – info Marco Piccat

  • Affreschi a grisaille di Casa della Chiesa (1500-1507)

Le storie di Re David – Palazzo della famiglia Dalla Chiesa.

Affresco eseguito di getto senza utilizzo di cartoni.

Dall’analisi (intonaci-affreschi) è possibile scoprire il numero di giornate impiegate. Verosimilmente un tempo molto breve.

Nel 1507 Clemer è documentato in Provenza, dove il 1 marzo 1508 firma un contratto per il retablo commissionatogli dalla nobile Honorata Ruffa (contratto scritto in oc-provenzale).

  • Affreschi a grisaille di Casa Cavassa (1506-1511, prima o dopo il soggiorno in Provenza)

Soggetto: le fatiche di Ercole. La scelta del soggetto da parte di Francesco Cavassa, vicario marchionale, a onore e gloria della propria casata. Stile: l’ultimo Clemer è aperto alle influenze lombarde. Presenza a Saluzzo durante la reggenza di Margherita di Foix di artisti che hanno lavorato alla Certosa a Pavia, e a Milano, contemporanei di Leonardo: Briosco e Matteo Sammicheli, protagonisti del Rinascimento lombardo

Clemer dipinge corpi nudi, il gusto per mani e piedi nodosi e per le armature antiche.

(Derivazioni della narrazione a partire dall’analisi delle opere)

Restauri e studi sul colore, pigmenti, tecniche… la bottega del pittore.

Nella monografia di Hans Clemer a cura di GGG ed ER: Studio analitico del colore (a cura di Antonietta Galloni – Dip. di Fisica del Politecnico di Milano)

Nonostante le origini nordiche, Clemer non sembra influenzato dalle tecniche pittoriche fiamminghe (?).

Preparazione delle tavole: gesso e colla animale ad eccezione del Polittico di Celle: gesso e carbonato di calcio.

L’azzurrite sostituisce il blu di lapislazzuli, prezioso come l’oro, nel Manto della Madonna.

L’uovo usato come legante.

Verde: resinato di rame, sostituisce la malachite più opaca.

Ocra: preferito al giallo di piombo o di stagno

Cinabro: impiegato nel rosso dei mantelli e dorature a foglia.

OPERE IN PROVENZA

(attribuite, secondo la storica dell’arte Marie-Claude Léonelli):

  • Pala del Calvario – chiesa di Sainte Perpetue a Celle (Var)
  • Due pannelli del polittico della Passione della cattedrale di Saint Sauveur a Aix en Provence (attualmente in restauro)
  • Polittico della parrocchiale di Saint Sauveur a Vinon
  • Polittico chiesa di Saint Nicolas a Pertuis
  • Polittico di San Rocco in Santa Marta a Tarascon (l’enigma della data sulla cornice, 1513, successiva alla morte di Clemer)

ALTRE OPERE:

  • Houston (USA) – Polittico attribuito, conservato nel Museo delle Belle Arti
  • Museo nell’Indiana (USA) – vetri dalla Collegiata di Revello
  • Firenze – Pala centrale della Vergine conservata nel museo Bardini (acquisizione antiquaria)

NUOVE SCOPERTE:

  • Facciata a grisaille del Palazzo dei Cesari (Palazzo Vacca) in via Volta a Saluzzo

BIOGRAFIA

Lo dicono originario della provincia dell’Hainaut (Vallonia), oggi Belgio.

Vallonia o Fiandre?

In anni non definiti, forse verso la fine anni ’80 del ‘400, con il cugino Josse Lieferinxe, anch’egli pittore, scende in Borgogna poi in Provenza.

Dal marzo del 1487 e per i tre anni successivi, il marchese Ludovico II di Saluzzo, è nominato da re Carlo VIII di Francia luogotenente in Provenza. I suoi soggiorni a Aix sono  sporadici. Il marchese preferisce risiedere ad Amboise sulla Loira, alla corte del re.

Durante un breve soggiorno  nel palazzo reale di Aix, Ludovico potrebbe avere conosciuto e apprezzato l’opera di Hans, al punto di chiamarlo preso di sè al rientro nel marchesato?

Dai documenti, nel 1493 Hans risulta già presente nel marchesato.

Nel 1498 accetta assieme al cugino Josse l’incarico dei Frati minori del monastero di Aix en Provence, per un retablo raffigurante Sant’Antonio da Padova. L’anno successivo rinuncia all’incarico (la sua attività nel territorio marchionale al servizio dei Marchesi, di famiglie nobili e per le  chiese, si è via via  intensificata); nel 1508 è di nuovo ad Aix: accetta l’incarico della nobile Honorata Ruffa per l’esecuzione di un retablo con scene del Nuovo Testamento; tra il 1508 e il 1509 è a Marsiglia per completare, per conto dei domenicani di San Massimino, l’opera lasciata incompiuta dal cugino Josse, nel frattempo deceduto; torna a Saluzzo, dove nel fratempo ha preso casa (in ruata de Draperiis).

Muore tra gli anni 1509 e il 1511.

Nel 1512 la vedova di Hans, Caterina Milaneti, con atto redatto presso il notaio Stanga, nel Palazzo marchionale di Revello, dichiara l’intenzione di risposarsi. Tra i beni ricevuti in eredità da Caterina figurano la casa di Saluzzo, contanti e crediti, numerosi gioielli avuti in dono da Hans (in quegli anni a Saluzzo ha bottega un orafo fiammingo).

NOTE VARIE

  • Testamento del pittore Bernardino Simondi di Venasca (val Varaita) con bottega a Marsiglia (o semplicemente  l’atto è redatto in quella città?)
  • Simondi lascia in eredità a Josse L., cugino di Hans, un libro di modelli fatti da egli stesso
  • Un album di figure riceve anche Bartolomeo de Banis (o de Bavis) da Venasca. De Banis figura come “servitore” nella bottega del Simondi.
  • Nel corso dei lunghi soggiorni a Saluzzo (dove ha casa) e probabili viaggi a Milano al seguito della marchesa Margherita di Foix, Clemer entra in contato con artisti del Rinascimento milanese e dell’entourage leonardesco (il Briosco, Sammicheli)

DOSSIER

Elva (CN)