Sul Corriere della Sera si parla della Scuola di Cinema

giugno 27, 2013

Il 17 febbraio, Alberto Pezzotta del Corriere della Sera intervista Giorgio Diritti. sulla nuova Scuola di Cinema ad Ostana (CN)

Registi. Giorgio Diritti fonda una scuola di cinema nel Cuneese con Anteo e Ied

«Un sogno? Diventare il Redford d’Occitania»

Una scuola di cinema a Ostana, borgo occitano di 69 abitanti ai piedi del Monviso. L’idea è venuta a Giorgio Diritti e al suo sceneggiatore Fredo Valla fin da quando girava in quei luoghi «Il vento fa il suo giro». «Ci piaceva l’idea di andare lassù, al di fuori degli spazi abituali, a caccia di sensazioni più profonde».
Ed è lassù, tra prati e rifugi di montagna, che Diritti porterà i partecipanti al progetto «Il documentario del vero», lanciato da «OffiCine-fare e cinema», progetto di Ied e Anteo. «Ho imparato molto dall’esperienza che ho fatto anni fa con Ipotesi Cinema, laboratorio di Ermanno Olmi a Bassano», racconta Diritti. «Cercherò di dare più attenzione al contenuto che al contenitore, insegnando a riflettere sulla società». Dopo una fase di scrittura a Ostana, nel mese di aprile, i partecipanti realizzeranno un documentario in giro per l’Italia, raccontando storie di giovani e lavoro, tema scelto per la sua attualità. Il terzo mese sarà dedicato al montaggio, a Milano.
«Saranno giovani che raccontano i coetanei, in una chiave che vorrei non fosse solo di tipo giornalistico». Diritti è stato di recente al Sundance Film Festival, a presentare il suo ultimo «Un giorno devi andare», girato in Amazzonia e in uscita da noi il 28 marzo. «A Park City, nello Utah, 2100 metri, in mezzo alla neve, mi sono sentito a casa. Robert Redford mi ha raccontato di essere partito dal nulla, forte solo di un’idea: che a Hollywood non c’era più spazio per il cinema di impegno. E’ un festival dove non trovi lo star system, c’è un bellissimo rapporto col pubblico. Valorizza i giovani, gli autori di corti: vengono presi sotto braccio, aiutati a realizzare progetti. Vorrei fare qualcosa di simile».
Ogni volta Diritti passa mesi preparando il film sul luogo delle riprese: che sia il Cuneese, l’Amazzonia o l’Appennino di «L’uomo che verrà». «Che si giri un film di finzione o un documentario, importante è l’approccio basato sull’osservazione, secondo la lezione di Zavattini. Si ottiene più verità. Nella realtà trovi cose superiori a ogni immaginazione».
Per partecipare alla selezione di «Il documentario del vero», inviare curriculum e materiali a Officine (officine@ied.it) entro il 3 marzo. Info su http://officine.ied.it

[L’articolo scaricabile in versione .pdf lo trovate nella sezione Rassegna Stampa]

CHI SONO

Amo sentire raccontare le storie. Per questo motivo sono diventato documentarista e sceneggiatore di film lungometraggi. Qualcuno ricorderà "Il vento fa il suo giro" candidato al Premio David di Donatello per la migliore sceneggiatura e "Un giorno devi andare", regia di Giorgio Diritti. Collaboro con Aranciafilm, Graffitidoc e Nefertiti Film per lo sviluppo di progetti, soggetti, sceneggiature e regie. Ho co-fondato "L'Aura", scuola di cinema di Ostana, nel villaggio di fronte al Monviso in cui vivo. Coltivo l’orto a 1350 metri di quota; raccolgo cavoli, zucchine, porri, insalata, bietole, carote. Zucchine, soprattutto.

Iscriviti alla Newsletter